martedì 17 marzo 2009

Rettifica

Apprendiamo di una nota della Fondazione Federico II, per una esigenza di ecologia della comunicazione,riguardante una richiesta della principessa prof Yasmin Aprile von Hohenstaufen Puoti, inoltrata ad un giudice menzionato da Marina,come sul crollo di una crisi di nervi, a causa di Yasmin, un giudice invece sereno edimparziale che le aveva dato giustizia , affinche' fosse rimossa dal sito "La Vocedimegaride", un riferimento non corrispondente in nessun modo alla realta' dei fatti , e che poteva anche prestarsi ad equivoci sulla illuminata persona del giudice che ha reso, comunque ,Giustizia, alla principessa Yasmin , presso il Tribunale di Camerino.Accanto alla frase di Marina Salvatore che" sotto un cappuccio rosso vi fosse anche un alto magistrato piacentino", ovviamente neoborbonico, lasciava ipotizzare, siamo certi involontariamente,da parte di Marina Salvatore, potesse esserci sotto i cappucci qualche altro magistrato. Cio' non affranca ,comunque ,anche dal sospetto che Marina
abbia voluto depistare l'attenzione che il giudice sotto il cappuccio fosse una donna neoborbonica del Tribunale di Siena,che lei ha traslato,ma solo in questi giorni, dopo la scoperta dell'anamnesi borbonica della pm Firrao, in un giudice famoso di Piacenza. Cio' non affranca dal legittimo sospetto che tra giudici neoborbonici possa esserci stato comunque un intento comune di nuocere alla principessa Yasmin, strumentalizzando beceri travisamenti e traslazioni di intenti che ha catalizzato il Barbaccia, tramite una perfida ricongiunzione di ipotetiche inimicizie, sobillate dal cosidetto falso re di Svevia , che specula su eventi ,maestro nell'artificio dell'aver ragione ,ad ogni costo,impastando strumenti , persone accadimenti a suo piacimento, speculando sull'attivita'giornalistica della principessa . Non affranca ,altresì', dal legittimo sospetto che solo la querela del Barbaccia, presentata all'Ispettore anticrimine Giuseppe Stramaglia, abbia trovato un tappeto rosso preferenziale presso la Pm Firrao, di origine borbonica. Invitiamo la magistratura libera, autonoma ed indipendente da pressioni sataniche, borboniche o mafiose,o di parte , a visitare la pagina su google (cercando federicostupormundi a proposito falsi antiochia Barbaccia ) e a verificare se sussistono eventuali reati ,in una pagina che non ha alcun intento diffamatorio,ma corrispondente alla verita' dei fatti. Una rettifica semplicemente , prendendo le distanze dal falso e millantato credito di Barbaccia,il quale aveva dichiarato, contrariamente al vero , di essere stato riconosciuto discendente del Barbarossa, mentre il Ministero dell'Interno lo ha smentito.
Lo stesso Storico Marco Orsola, sindaco di Saracinesco, dichiarava ,su tale pagina, che declinava gli inviti di associazioni vicine a Barbaccia, per evitare che la sua presenza , ratificasse le pretese del Barbaccia. Cio' era di pubblico interesse ,essendo Barbaccia, ormai, un personaggio pubblico che varava principati e presentavasi all'elezione, tentanto di confondersi con i veri Aprile von Hohenstaufen Puoti, assumendo come collaboratrice una certa Dea d'Aprile, omonima, ed usando impropriamente il cognome che non gli appartiene, prima perche' non e' un d'Antiochia ed anche se lo fosse , e non lo e',non potrebbe ne' chiamarsi d'Antiochia,o Antiochia ne' Hohenstaufen , in quanto i veri d'Antiochia esistono e si sono sempre chiamati d'Antiochia in Sicilia e non reclamano Regni o vendono patacche.Secondo, perche' Barbaccia, attraverso un tabaccaio Coco di Acireale,da lui nominato duca , clonava nel 2003,un ordine Cavalieri di Federico II,meramente storico rievocativo varato dalla principessa Yasmin nell'estate 2002, durante la cittadinanza onoraria a Saracinesco ai discendenti di Federico II,i Principi Aprile von Hohenstaufen Puoti Veruli Saxe Coburgo Gotha Ventimiglia Lascaris, usando uno stemma personale , frutto della creativita' di un famoso storico araldista attuale. Terzo, perche' Barbaccia , tramite Coco, affermava falsamente che i suoi Ordini e cavalierati fossero ratificati dalla principessa Yasmin, cosa assolutamente falsa,in quanto non lo riconosce e non lo conosce .In piu' aggiungeva che trattavasi ormai di una vecchia principessa che aveva lasciato tutto a loro, perche' si era ritirata , come loro ambasciatrice a Londra.Alle contestazioni dell'interlocutrice, poiche'dai media emergeva invece che la principessa Yasmin non lo riconosceva, il neoduca Coco ,replicava incalzante e svilendo le polemiche , con "sono beghe tra parenti, sa'... ma poi in fondo per il bene del casato sono sempre uniti!" Cosa farsesca ridicola, pazzesca!
-Vieppiu' , con il suo fare ,Barbaccia etichettava il cognome Aprile von Hohenstaufen , come colluso con personaggi inquietanti della cronaca nera, ovvero i parenti di Barbaccia, erano diventati automaticamente parenti della principessa Yasmin . I danni silenziosi e striscianti all'immagine sono stati incommensurabili...
Numerose le telefonate alla fondazione chiedevano conferma se la principessa Yasmin fosse parente del Barbaccia , visto,che lo stesso dichiarava e persino allo storico Pelliccioni di Poli, di essere stato riconosciuto dalla legittima erede. La circostanza che ,sin dall'epoca, il ministero dell'Interno avesse dichiarato illegittimi gli Ordini di Barbaccia, esigeva una rettifica,poiche' falsamente il Barbaccia rappresentava che tali Cavalierati fossero avallati dalla principessa Yasmin che notoriamente non ha mai venduto titoli!
Parenti del Barbaccia,assolutamente estraneo alla dinastia antiochena sveva, erano definiti da atti giudiziari" Gotha mafia o Favoreggiatori di Provenzano",ma venivano ,attraverso una protesi genealogica riconosciuta quale artificiosa da tutti, affibbiati alla principessa. La primogenitura di tale perizia araldica risaliva a uno studente , perito araldico di nome LoPiccolo, dell'Istituto Cimino di Palermo. Ma come spiega ancora un blog di Iagi, assolutamente estraneo alla principessa Yasmin, tale Istituto era stato smantellato dl 1960 e si vociferava fosse ormai in mano ad ambienti vicino alla mafia, come ipotizza ancora lo stesso Iagi.Sia l'Istituto Spreti che Guelfi Camajani e Iagi egli storici, oltre al libro di Pelliccioni di Poli che lo definisce Falso re di Svevia, affermano, come documentato alle procure, che Barbaccia non e' assolutamente discendente degli Antiochia!Se la principessa avesse voluto nuocere al Barbaccia, lo avrebbe immeditamente querelato, per falso e millantato credito e successivamene di diffamazione e calunnia . Solo di recente la stessa ,venuta in possesso e in visione di minacce,intimidazione ,calunnie, diffamazione, falso anche sul blog politicaonline ed altri, si e' vita costretta, a querelarlo in diverse citta' italiane, dove vive ed ha interessi la principessa, anche perche' una serie di danneggiamenti e atti di vandalismi, intimidazioni e gesti ed eventi inquietanti si prestano ad una lettura , piu' serena , anche postuma ,inequivocabilmente di stampo non casuale, mentre altri sono inequivocabili.La principessa era solo titolare del sito,ma aveva in due fasi comunicato al Garante che trattavasi di sito amatoriale storico gestito da associazioni federiciane cui prestava semplicemente il nome.non era un sito giornalistico, ma di cultori araldici e del Graal .Il gestore era unanziano aristocratico che per gentlement agreement dava la passeword a storici di cui conosceva la dirittura morale, indiscutibile e rigorosa , come emerge dal linguaggio , privo di intenti diffamatori del sito.
Piuttosto e' sconcertante che la Pm abbia confuso il termine parente con appartenente a clan Provenzano , ovvero ancora,invece di chiedere a L Piccolo se sia parente del clan lo Piccolo, come si vocifera, chieda invece se sia parente del Barbaccia.Si sospetta pertanto che nonostante rettifiche dei legali,il persistere in tale specioso travisamento, sia finalizzato a depistare dalla logica conclusione c inquietante che Barbaccia parente di famiglia apparentenente a clan Provenzano ,sia stato nobilitato da un perito araldico di nome lo Piccolo!

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